Programma culturale

Chambord fu votato all’arte sin dall’inizio: dalla sua costruzione per volere di Francesco I, sono tanti gli artisti giunti qui per partecipare alle feste di corte o ai vari hobby del re. Una tradizione perpetuata negli anni successivi, attraverso i numerosi sovrani e personaggi che hanno lasciato traccia del loro passaggio in questo luogo.

Chambord è da sempre votato alle arti: sin dalla sua costruzione per volere di Francesco I, sono tanti gli artisti giunti qui per prendere parte alle feste di corte o ai vari hobby del re. Una tradizione perpetuata negli anni, attraverso i numerosi sovrani e personaggi che hanno lasciato traccia del loro passaggio in questo luogo. Fedele a questa tradizione artistica, la tenuta nazionale di Chambord ha avviato nel 2010 un ambizioso programma culturale, incentrato su quelli che erano i diversivi più in voga durante il Rinascimento: il testo, la musica e le belle arti, a cui si aggiungono il teatro e la danza. Tra gli artisti che hanno esposto a Chambord dal 2010 ad oggi, si possono citare Georges Rousse, Paul Rebeyrolle, Guillaume Bruère, Djamel Tatah, Philippe Cognée, Bae Bien-U e Koïchi Kurita.

Sponsor

Diventare sponsor della tenuta nazionale di Chambord significa contribuire allo splendore di un monumento straordinario e della sua cornice unica al mondo, gioiello del patrimonio mondiale, che affascina da cinquecento anni gli amanti delle arti e della natura.