Sviluppo degli orti di Chambord

Gli orti fanno parte della soluzione ai grandi problemi sociali come la protezione dell'ambiente e della biodiversità. Il progetto si articola su più livelli: il restauro delle stalle, la progettazione degli Orti e l'installazione di aule didattiche. Con questo progetto, Chambord si propone di diventare una vetrina dell'agroecologia.

Tre anni dopo il restauro dei giardini alla francese nel parterre nord del castello, Chambord ha creato un’azienda agricola biologica per l’orticoltura e la frutticoltura. L’obiettivo è quello di progettare, in un approccio di permacultura, un agroecosistema stabile basato su un’attenta osservazione della natura e del suo ambiente, il rispetto per l’ambiente e la salute del suolo. I Jardins-Potagers de Chambord fanno parte di una prospettiva di rinnovamento agricolo con lo sviluppo di un’agricoltura biologica, ecologica e rigenerazione del suolo. La produzione ortofrutticola sarà commercializzata in un corto circuito per far parte di una dinamica territoriale.

Saranno prodotte più di quaranta varietà di ortaggi, secondo un sistema colturale che permette di ottenere rese maggiori su piccole superfici. Questa redditività è possibile grazie al design ergonomico, organizzato e standardizzato, combinato con strumenti a bassa tecnologia e una buona gestione della fertilità del suolo. La cura posta in ogni aspetto della produzione di frutta e verdura darà alla verdura sapori, nutrienti, colori e texture eccezionali.

Tre questioni:

una sfida sociale con una produzione alimentare sana e sostenibile, favorendo la nascita di piccole aziende agricole diversificate;
una sfida economica con un progetto agricolo sostenibile e la creazione di posti di lavoro;
una sfida tecnica con l’utilizzo delle migliori tecnologie di oggi, messe al servizio delle pratiche agricole tradizionali;

Un progetto che fa parte del patrimonio storico e naturale di Chambord

Questo progetto fa parte di aree della tenuta che già in passato avevano svolto una funzione nutriente. È il caso del lotto noto come “la prairie des Casernes”, che comprendeva un orto nel XVII secolo, e delle stalle del maresciallo di Sassonia, anch’esse composte da un orto nel XIX secolo.

Al di là di questa dimensione storica, Chambord è un luogo ricco di risorse naturali e sede di un ricco ecosistema naturale. Con la realizzazione di questo progetto, Chambord intende anche rispondere ai cambiamenti della società e contribuire alla conservazione della biodiversità. Istituzione pubblica sotto la triplice supervisione dei ministeri della cultura, dell’ambiente e dell’agricoltura, attua da diversi anni una politica di sviluppo sostenibile.

In uno spirito di eco-responsabilità, Chambord, ecosistema inserito nella rete Natura 2000, intende operare per la salvaguardia del patrimonio ambientale.

I Chambord Vegetable Gardens accompagnano la reinterpretazione di Chambord come utopia al lavoro con un dominio ancora una volta pensato come fonte di cibo, nutriente e produttivo. Nel parco, siepi, stagni, stagni, ecc. contribuiranno all’equilibrio biologico dei giardini (depurazione dell’acqua, controllo dell’erosione, riparo e cibo per la fauna selvatica….): i Giardini-Potagers de Chambord sono creati nella continuità della gestione del grande parco di Chambord.

 

 

Un progetto educativo

L’originalità del progetto risiede nella sua dimensione pedagogica: non si tratta solo di valorizzare gli orti, ma anche di sensibilizzare il pubblico di Chambord ai benefici di un’agricoltura più naturale. Inoltre, visite guidate saranno condotte giornalmente negli orti. Saranno organizzati regolarmente corsi di formazione per professionisti e responsabili di progetto. Il team di Chambord si è circondato da persone le cui conoscenze e competenze nel campo della rigenerazione del suolo, dell’arboricoltura e della progettazione del paesaggio sono ben consolidate. A lungo termine, è auspicabile che il modello messo in atto possa essere duplicato.

I LUOGHI

Le aree interessate dal progetto sono le “Scuderie del maresciallo di Sassonia” (5.000 m² racchiusi da muri con edifici, di cui 1.000 m² coltivati) e l’appezzamento “La prairie des Casernes” (1,6 ettari di terreno realizzato in agroforestale (frutteti e orti). Le scuderie, classificate come Monumento Storico, sono state sottoposte ad una prima fase di restauro, al fine di accogliere i nuovi sviluppi degli Orti.

Nella progettazione delle scuderie sono stati adottati alberi ad alto fusto e pianta quadrata, in armonia con le linee architettoniche dei locali. L’obiettivo è quello di proporre un progetto estetico coerente con il monumento, soprattutto perché visibile dalle terrazze del castello.

L’appezzamento del prato di Casernes è destinato ad ospitare un paesaggio commestibile abbondante, resistente e autofertile. La biomassa recuperata fertilizza naturalmente le colture e produce le piante necessarie per progettare prodotti naturali per la cura e il trattamento. Un piccolo prato permetterà di tenere gli animali (galline ovaiole, pecore di Sologne) nel cuore dell’azienda, rinnovando così la fertile associazione tra animali e piante.

 

Timeline e strategia di marketing

LA STRATEGIA DI MARKETING

Poiché gli orti sono progettati con spirito imprenditoriale, secondo il principio dell’utilizzo delle risorse proprie già attuato da Chambord, i prodotti del raccolto saranno commercializzati. Il marketing favorirà un corto circuito locale i cui primi beneficiari saranno gli agenti della tenuta, i ristoranti Chambord, gli chef stellati nelle vicinanze ma anche i visitatori della tenuta. Una formula ispirata al formato AMAP (Association pour le Maintien d’une Agriculture de Proximité) sarà implementata con la vendita diretta dei prodotti. Sarà inoltre allestito un negozio per vendere parte delle colture, libri, utensili, sementi e altri articoli di giardinaggio e permacultura in loco.

Il primo investimento, di notevole entità, è sostenuto in parte da mecenati e partner e in parte dalle risorse proprie della Chambord National Estate.

IL CALENDARIO

I lavori sono iniziati nel novembre 2018 e proseguono per tutto il 2019; i primi raccolti di frutta e verdura sono previsti per giugno 2019.

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