I giardini alla francese

La percezione di Chambord cambierà radicalmente nel 2017 grazie al ripristino dei giardini alla francese risalenti al XVIII secolo.

Commissionati da Luigi XIV, questi giardini occuperanno nel 2017 sei ettari e mezzo ai piedi del castello. Progettati e realizzati nel 1734, essi sono attraversati da un lungo asse di 4,5 km che, come una freccia, indica la posizione della scala a doppia elica.

Approvato dalla Commissione nazionale dei monumenti storici nel febbraio 2015, il progetto di restauro dei giardini è esemplare nella fedeltà della restituzione e raro nell’incrocio dei dati scientifici: archivi, antiche planimetrie, incisioni ma anche ricerca geofisica confermano con uno scarto di poche decine di centimetri le ubicazioni originarie.

Le gare d’appalto sono state bandite nell’autunno 2015 in modo da iniziare i lavori nell’autunno del 2016 e concluderli entro la primavera del 2017.

Il finanziamento del progetto (3,5 milioni di euro) è stato possibile grazie al contributo straordinario di uno sponsor americano francofilo, Stephen Schwarzman.

Questo cantiere rientra nella vasta opera di riqualificazione delle aree circostanti, la quale prevede, tra l’altro, di ristabilire le suggestioni prospettiche del paesaggio che si può ammirare dal centro del castello.

Nel suo progetto approvato dallo Stato, la tenuta nazionale di Chambord, sotto la direzione di Jean d’Haussonville, intende ripristinare le aree attigue al castello, e con esse i grandi assi paesaggistici, e soprattutto riportare in vita i giardini alla francese del XVIII secolo, sopravvissuti per oltre duecento anni.

Il cantiere in cifre: 6,5 ettari; 44.000 m² di viale ghiaiato; 32.500 piante; 18.000 m² di prato inglese; 800 alberi piantati; 5 mesi di lavori; 3,5 milioni di euro di budget; più di 100 persone coinvolte; 14 anni di ricerche storiche.

Sponsor

Diventare sponsor della tenuta nazionale di Chambord significa contribuire allo splendore di un monumento straordinario e della sua cornice unica al mondo, gioiello del patrimonio mondiale, che affascina da cinquecento anni gli amanti delle arti e della natura.
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